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Ciaspole vs Ramponcini

Guida alla Scelta per l'Escursionismo Invernale

L’inverno trasforma radicalmente il paesaggio e, con esso, le modalità di percorrenza dei sentieri. Per chi ama il trekking, la domanda sorge spontanea non appena i borghi e le vette si tingono di bianco: meglio calzare le ciaspole o affidarsi ai ramponcini?

Sebbene entrambi gli strumenti servano a muoversi sulla neve, le loro funzioni sono profondamente diverse. Sbagliare attrezzatura non compromette solo il comfort, ma può pregiudicare seriamente la sicurezza.


1. Le Ciaspole (Racchette da Neve)

Le ciaspole sono progettate per il galleggiamento. Grazie alla loro superficie ampia, distribuiscono il peso del corpo impedendo di affondare nella neve fresca o profonda.

Pro:

  • Galleggiamento: Indispensabili in caso di neve fresca ("polverosa") o trasformata ma non portante.

  • Allenamento completo: L'utilizzo coinvolge attivamente tutto il corpo, garantendo un ottimo sforzo aerobico.

  • Accessibilità: Non richiedono una tecnica sopraffina per percorsi turistici o pianeggianti.

Contro:

  • Ingombro e Peso: Sono voluminose da trasportare sullo zaino e faticose nei traversi (pendenze laterali).

  • Limiti sul ghiaccio: Sebbene dotate di ramponi inferiori, non offrono la stessa stabilità di un vero rampone su superfici ghiacciate e ripide.


2. I Ramponcini (Micro-ramponi)

I ramponcini sono dispositivi antiscivolo costituiti da catenelle e piccole punte d’acciaio che si calzano sopra lo scarpone. Sono l'evoluzione "leggera" dei ramponi da alpinismo, pensati per l'escursionismo.

Pro:

  • Leggerezza: Occupano pochissimo spazio nello zaino e si calzano in pochi secondi.

  • Stabilità su neve dura: Eccellenti su sentieri battuti in piano o falso piano, neve dura o tratti dove il passaggio di altri escursionisti ha reso il fondo scivoloso.

  • Camminata naturale: Non alterano la biomeccanica del passo, rendendo la progressione meno stancante rispetto alle ciaspole.

Contro:

  • Zero galleggiamento: Se la neve è alta, i ramponcini sono inutili: si affonda fino al ginocchio (il cosiddetto "ravanage").

  • Falsa sicurezza: Spesso portano l'escursionista su terreni troppo tecnici. Ricordiamo che non sostituiscono


    i ramponi da alpinismo su ghiaccio vivo o pendenze elevate.


Sicurezza e Utilizzo: Come decidere?

La scelta non dipende solo dalle preferenze personali, ma dalle condizioni del manto nevoso e dalla morfologia del terreno.

Scenario

Attrezzatura Consigliata

Neve fresca appena caduta

Ciaspole

Sentiero battuto e ghiacciato

Ramponcini

Sottobosco con poca neve

Ramponcini

Altopiani e grandi spazi aperti

Ciaspole

Il fattore Sicurezza

Un errore comune è pensare che i ramponcini siano sufficienti per ogni uscita invernale. In realtà, su pendii ripidi e ghiacciati, solo i ramponi classici a 12 punte (e l'uso della piccozza) garantiscono l'arresto in caso di scivolata.

Per i cammini promossi da Cammino delle Città, che spesso toccano borghi e sentieri di media montagna, il ramponcino è spesso il compagno ideale per i tratti in ombra ghiacciati, mentre la ciaspola rimane la regina delle escursioni post-nevicata.


in conclusione...

Non esiste un vincitore assoluto. Il consiglio dei professionisti è quello di consultare sempre il bollettino Meteomont prima di partire e, nel dubbio, avere entrambi a disposizione. Saper rinunciare a una vetta se le condizioni del terreno superano le capacità della propria attrezzatura è il primo segno di un escursionista esperto.


Buon cammino (sulla neve) a tutti!

 
 
 

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