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ARTVA, Pala e Sonda

Molto più che un obbligo, una scelta di civiltà.

Quando la neve ricopre i sentieri, il paesaggio si trasforma in un paradiso ovattato. Tuttavia, per chi ama il trekking e le ciaspole, l’inverno non è solo una questione di fascino e panorami: è una stagione che richiede un cambio di mentalità.

Il kit composto da ARTVA, pala e sonda (spesso abbreviato in APS) non è solo un equipaggiamento tecnico, ma una vera e propria "assicurazione sulla vita" per te e per i tuoi compagni di cammino. Ma basta averlo nello zaino per essere sicuri? Ecco alcuni elementi su cui riflettere profondamente.

1. I tre pilastri dell'autosoccorso: L'unione fa la forza

Spesso si commette l’errore di pensare che l’ARTVA sia l’unico strumento davvero importante. In realtà, il kit è un sistema indivisibile:

  • L'ARTVA ti porta vicino al travolto.

  • La Sonda ti permette di localizzarlo con precisione chirurgica (senza di essa, potresti scavare per metri nel posto sbagliato).

  • La Pala è lo strumento che richiede più tempo e fatica: estrarre una persona sommersa da 1 metro di neve significa spostare circa un quintale di neve pressata.

Riflessione: Se dimentichi a casa anche solo uno di questi elementi, la catena del soccorso si spezza.

2. L'obbligatorietà: Una questione di responsabilità collettiva

Il D.Lgs n. 40/2021 ha sancito l'obbligo del kit per tutti gli escursionisti in ambiente innevato laddove sussista rischio valanghe. Molti vedono questa norma come una limitazione della libertà personale, ma c'è un risvolto etico fondamentale.

  • Soccorrere i soccorritori: Chi va in montagna senza attrezzatura non mette a rischio solo la propria vita, ma anche quella dei soccorritori (Soccorso Alpino) che dovranno operare in condizioni di pericolo per recuperarlo.

  • La solidarietà nel gruppo: In un gruppo di escursionisti, l'ARTVA non serve a salvare se stessi, ma a salvare gli altri. Se io non lo indosso, non posso essere cercato; se io non ho la pala, non posso aiutare il mio amico travolto.

3. La "Trappola" del possesso: Sapere vs Avere

Possedere un violino non fa di te un musicista. Allo stesso modo, avere un ARTVA nell'astuccio non ti rende un esperto di sicurezza.

  • L'importanza dell'addestramento: In caso di valanga, lo stress è altissimo. Senza un addestramento pratico (esercitazioni di ricerca), è facile confondersi o perdere minuti preziosi.

  • La manutenzione: Gli strumenti elettronici invecchiano. Le batterie vanno sostituite ogni stagione (usando solo pile alcaline, mai ricaricabili) e l'apparecchio va fatto revisionare periodicamente dalla casa madre per verificare la stabilità della frequenza di trasmissione.

4. Il Bollettino Valanghe: Il tuo primo strumento di difesa

Il kit APS è l'ultima risorsa, quella che si usa quando qualcosa è già andato storto. La vera sicurezza sta nell'evitare il pericolo.

  • Leggere oltre il numero: Non fermarti al grado di pericolo (1-5). Leggi il testo del bollettino: quali sono i versanti più pericolosi? A che quota? Qual è il tipo di neve fragile?

  • La rinuncia come vittoria: La riflessione più difficile per un camminatore è capire quando è il momento di tornare indietro o cambiare percorso. La neve non scappa, la tua vita sì.

5. Il fattore umano e i "Falsi Amici"

Spesso ci sentiamo sicuri perché "ci sono già delle tracce" o perché "il bosco protegge". Sono falsi miti. Le valanghe possono scendere anche in zone boscate se non abbastanza fitte e le tracce altrui non garantiscono la stabilità di un pendio.

  • L'eccesso di fiducia: L'attrezzatura tecnica a volte ci spinge a osare di più, pensando che "tanto ho il kit". Questo fenomeno, chiamato compensazione del rischio, va evitato con una pianificazione rigorosa.

Conclusione

Il cammino invernale è un'esperienza introspettiva e meravigliosa, ma richiede una maturità diversa rispetto all'estate. Portare con sé ARTVA, pala e sonda non è un fastidio burocratico, ma un atto d'amore verso la montagna e verso chi cammina con noi.

Prima della tua prossima uscita con Il Cammino delle Città, chiediti: "So usare i miei strumenti? Ho letto il bollettino? Il mio zaino è pronto per proteggere me e i miei amici?"

 
 
 

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